domenica 29 gennaio 2012

Quinta Inquadratura


Bella, irreale. Non-reale. Ho fame di realtà, io. Buonanotte...
13 Gen alle 01:19 

Tremendi trepestii... Tremo, trepidante tre. (Annamo bbene. Annamo va'. 'Notte, Tre. Bella serata, merci.)
13 Gen alle 01:13 

Non per spaccare il capello in tre, ma continuo a pensare che 1 sia il numero perfetto, soprattutto per andare a dormire.
13 Gen alle 01:11 

Io, tricotillomane.
13 Gen alle 01:02 

Sono tricocentrico.
13 Gen alle 01:01 

(im)Perfetto Tre, in perfetto stile.
13 Gen alle 00:57 

Tressette ventuno 2-1 3. Sempre a casa si ritorna...
13 Gen alle 00:55 

E porto due.
13 Gen alle 00:51 

E poi tre e tre sette, non fa una grinza...
13 Gen alle 00:51 

Ti dirò, facciamo tressette, che il tre e il due, piccirilli piccirilli, se magnano tutto... E sì, chiuderemo un occhio sul due di picche.
13 Gen alle 00:50 

Certo! Una schiappa. Una perdente astiosa. Una cazzara, per meglio dire.
13 Gen alle 00:47 

Della serie “non valgo una mazza fuori di mazzo”...
13 Gen alle 00:38 

Capisco. Tu sei il Tre di brisca quando in tavola c'è l'Asso. Io sono il due di picche.
13 Gen alle 00:34 

Neanch'io rispondo più. Infatti spesso le mie cazzate si offendono e mi piantano in asso sul più bello, cioè io.
13 Gen alle 00:29 

E nonsense sia. Ma da una certa ora in poi non rispondo più nemmeno delle cazzate, e ti sarà vietato usarle contro di me. Sappilo.
13 Gen alle 00:27 

Ok, le nostre speculazioni filosofiche stanno decisamente degenerando. Nonsense o nanna? Io propendo per il nonsense.
13 Gen alle 00:23 

Una *penosa faccina*.
13 Gen alle 00:21 

Una *faccina da pene*?
13 Gen alle 00:18 

Metastasi comprese. Onorata, mon cher. Un <3 *pene* anche da parte mia, come suggerisce la mia omonima col ph.
13 Gen alle 00:10 

Un tumorato di Dio che si fa operare senza anestesia. Benvenuta nella confraternita, sorella.
12 Gen alle 23:55 

Un guizzo di pensiero alieno. E io so di non sapere: sono consapevolmente ignorante di te. E anche genericamente, consapevolmente ignorante.
12 Gen alle 23:51 

La fai breve tu... Quanto ti manca ancora, per conoscere il Tre. Non è una parola, non un avatar: ma un PENSIERO.
12 Gen alle 23:44 

Il burattinaio del Tre e dei centomila e più si nasconde bene nella folla. Su lui non mi pronuncio.
12 Gen alle 23:40 

Nonnò, non sono io a piacerti. Sono le mie parole, la mia sintassi, ricercatezza d’eloquio,  eventualmente il mio avatar. Ma io, proprio no.
12 Gen alle 23:38 

D'altronde chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria. E, sai cosa? Tu mi piaci, Tre. (Arrossisci pure)
12 Gen alle 23:35 

- Ma io dagli alberi piscio più lontano! - Contenta tu...
12 Gen alle 23:28 

O una baronessa rampante, che ne sai?
12 Gen alle 23:18 

...o una Zeno postmoderna, chi sa.
12 Gen alle 23:17 

"Preferii restare pazzo e vivere con la più lucida coscienza, la mia pazzia." Mi trovi preparata, oh Beffardo. Sono un'Enrico IV mancata.
 12 Gen alle 22:55 

(...)



mercoledì 18 gennaio 2012

Quarta Inquadratura: Mutilati estratti

[...]

***
MANIFESTO TECNICO PROGRAMMATICO
In un'epoca refrattaria alla conoscenza ed all'intu[...]lettuale come quella odierna, sorge infine la necessità della venuta di un nuovo individuo, ben più del superuomo dannunziano, ben oltre l'oltreuomo profetizzato da Nietzsche: un individuo ed un pensiero che non sappiano solo comprendere i propri ruoli immersi nell'enorme fiume di sabbia dell'eterno ritorno, ma che siano anche in grado di cavalcarne l'onda, con [...]
Un simile uomo (o donna che sia) non si [...] poter scegliere tra felicità o verità: le vuole entrambe.
[...], stiliamo un breve compendio delle caratteristiche che un siffatt[...] dovrebbe acquisire, noncuranti, sebbene consapevoli, del fatto che anch'esso subirà le torture, prima o poi, del notorio processo di scettica corroborazione.
Innanzitutto, occorre il nome. Non un nome nuovo, coniato di fresco, come già fecero gl'illustri: ma un nome già ampia[...]trato nel sottobosco culturale odierno, tratto dalla polvere e dalla fanghiglia della comun volgarità, un nome che conferisca dignità e altresì si prenda gioco di sé stesso.
Ed ecco, vediamo nascere il paraculo. Mirabile nomea, leggiadro come un destro nel setto nasale, un fulmine siderale, fior di gramigna in un campo di spighe dorate.
Regola numero uno. Il paraculo non menta mai. Almeno, non in mat[...]ologico-metafisica. Socialmente parlando, a meno che non lo richieda una situazione particolarmente compro[...]
[...] agli altri varrebbe a dire mentire a sé stessi, da cui la morte della propria dignità di paraculo.
È l'arte delle mezze verità. In un atto di infinita grandezza e bontà, Dio ha concesso all'Uomo di divenire creatore di sé stesso e del proprio mondo: ne consegue che la verità - molteplice e multiforme, modellata su misura di ciascun essere vivente o meno - non dipende dal valore della scoperta, ma dal modo [...] comunicata. La verità diviene comprovata e condivisa solamente quando verbalizzata, [...]milata e portata di peso dalla sua asettica dimensione astratta in un luogo dove possa ess[...] al meglio.
Risulta, dunque, quantomeno necessario [...] per renderla universale e attuabile.
Ed è qui che interviene in scena la figura del paraculo.
Si assume che abbia compreso e domato l'eterno ritorno, fino a concepirlo da sé; e che, dunque, sappia cogliere la verità nel suo multiforme defluire, nel dipanarsi delle sue molteplici prospettive nello spazio-tempo. Perché la verità non è unica ed immota, si tenga sempre presente [...]
Regola numero due. Si serva il paraculo del nobile strumento dell'ironia. Ne fecero uso i magnanimi della storia fin [...] remoti: allo stesso modo faccia il futuribile paraculo moderno. Si presti la dovuta attenzione a non scadere nel ben più volgare sarcasmo. Diceva il poeta, "la differenza tra ironia e sarcasmo è la stessa che inter[...]ospiro ed un rutto." Si sappia discernere le situazioni in cui fare uso di entrambi.
Regola numero tre. Sia il paraculo esteta. Siano le idee sull'arte a condizionare il suo pensiero, poiché l'arte mette in scena il modo nella sua dimensione ideale e bella. Lode all'intuizione estetica.
Appendice alla regola numero uno: non s'illuda il paraculo di crearsi dogmi assoluti, quanto piuttosto contestuali. Atlante dovrà pur poggiare su un qualche suolo.
Regola numero quattro. Si faccia il paraculo esclus[...]fari propri. Ma non per questo si comporti da egoista: non presti aiuto a meno che non glielo si chieda con onestà e umiltà. Il paraculo, pur adeguandosi alla mondanità al pari di dandy permeato di bohème, si riconosce pur sempre umile, e non può in nessuna maniera pretendere di intuire se il suo intervento possa essere [...]ppure semplicemente d'intralcio. Se qualcuno, pertanto, avesse bisogno di aiuto, non si faccia troppi problemi a inchi[...]l suo futuro servitore: diceva il poeta, "non si risorge senza essere prima caduti a terra".
Regola numero cinque. Accetti il paraculo sé stesso e gli eventi nel mondo delle possibilità, con netta propensione per l'assurdo. Semplicemente "tutto può essere", poco importa [...] o irrazionale possa essere.
[...]
Appendice alla regola numero quattro: caro il mio ficcanaso, farti i cazzi tuoi mai, eh?
Regola numero otto. Rifiuti categoricamente il paraculo la bipolarità degli opposti. Chi vive oppresso da forze antitetiche, ancestrali quanto obsolete, si perde tutta la gamma di sfumature intermedie.
Regola numero nove. Non dimen[...]